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Guida materassi a molle insacchettate con memory foam

Materassi a molle insacchettate con memory foam: quando sceglierli davvero?

Se sei all’inizio e non hai ancora chiaro quale struttura fa per te, parti da qui guida alla scelta del materasso che spiega in modo semplice i criteri fondamentali.

(materiali, rigidità, base d’appoggio, posizione di riposo)

Perché le molle insacchettate non sono tutte uguali?

Le molle insacchettate nascono come naturale evoluzione delle molle tradizionali.
A differenza di queste ultime, non sono realizzate con un unico filo continuo che forma una molla, la chiude e prosegue creando anche le successive, tutte fisicamente collegate tra loro.

Ogni molla insacchettata, invece, nasce e termina con una singola sezione di filo indipendente. Successivamente, le molle vengono inserite all’interno di un tessuto, che rappresenta l’unico e vero elemento di collegamento tra una molla e l’altra.

Concettualmente potrebbe sembrare la stessa cosa, ma nella pratica questa struttura introduce vantaggi sostanziali nell’utilizzo quotidiano del materasso.

Non a caso vengono chiamate molle insacchettate o molle indipendenti: ogni molla lavora e si comprime solo ed esclusivamente quando viene direttamente sollecitata dalla pressione, senza coinvolgere le molle adiacenti.

Il memory foam accoglienza sì, ma con criterio

Sempre più comuni nel mercato sono i materassi a molle insacchettate con memory foam. Sulla carta vengono spesso definiti prodotti “ibridi”; nella realtà, però, si tratta di soluzioni furbe e intelligenti.

Il motivo è semplice: nella maggior parte dei casi il memory foam non rappresenta la struttura portante del materasso, ma è presente come strato superficiale, generalmente con uno spessore compreso tra 3 e 5 cm, inserito all’interno della struttura oppure utilizzato al posto delle imbottiture tradizionali.

Questa configurazione, che rappresenta circa il 90% dell’offerta dei materassi a molle indipendenti, consente di ottenere vantaggi concreti. Scegliendo un prodotto di questo tipo si ottiene infatti un’elevata stabilità e un supporto deciso, che devono essere selezionati e calibrati in base alla corporatura della persona, affiancati da uno strato ergonomico il cui compito è lavorare esclusivamente sul rilassamento muscolare e sulla comodità superficiale.

Quando l’abbinamento molle + memory HA SENSO?

Per questi motivi, questa tipologia di materasso risulta particolarmente indicata per persone di peso elevato, che difficilmente riuscirebbero a trovare un prodotto completamente in schiuma capace di coniugare in modo efficace supporto strutturale e accoglienza.

Diventa inoltre una scelta estremamente furba anche per le persone anziane, che possono orientarsi verso un prodotto in grado di mantenere le caratteristiche dei materassi di ultima generazione ma che, allo stesso tempo, consente una maggiore libertà di movimento. La presenza della struttura a molle garantisce infatti una spinta elastica che facilita i movimenti nel letto, permettendo di girarsi e alzarsi in autonomia, senza dover ricorrere all’aiuto di terzi.

Quando NON è la scelta giusta?

Non è la scelta ideale se, ad esempio, sei alla ricerca di un prodotto che metta la morbidezza al primo posto, oppure se rientri in situazioni in cui queste caratteristiche non rispondono alle tue esigenze.

È il caso, ad esempio, di chi soffre di forti allergie agli acari o di chi deve utilizzare il materasso su reti a doghe motorizzate, che richiedono strutture capaci di piegarsi e adattarsi al movimento.

In questi casi, la scelta più corretta è orientarsi verso altre tipologie di materassi, in grado di offrire il supporto e le caratteristiche specifiche realmente necessarie.

Se hai dubbi, è normale. È il segnale che stai scegliendo con criterio, contattaci se vuoi un consiglio ancora più mirato